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LA NATURA IN CITTA' SECONDO MARCOVALDO


La bellezza del verde urbano è stata raccontata con insuperabile efficacia da Italo Calvino nella sua raccolta di novelle per ragazzi Marcovaldo ovvero Le stagioni in città, uscita nel 1963. Italia Circolare pubblica un estratto dalla novella La villeggiatura in panchina (Estate).

di Italo Calvino


Andando ogni mattino al suo lavoro, Marcovaldo passava sotto il verde d'una piazza alberata, un quadrato di giardino pubblico ritagliato in mezzo a quattro vie. Alzava l'occhio tra le fronde degli ippocastani, dov'erano più folte e solo lasciavano dardeggiare gialli raggi nell'ombra trasparente di linfa, ed ascoltava il chiasso dei passeri stonati ed invisibili sui rami. A lui parevano usignoli; e si diceva: «Oh, potessi destarmi una volta al cinguettare degli uccelli e non al suono della sveglia e allo strillo del neonato Paolino e all'inveire di mia moglie Domitilla!» oppure: «Oh, potessi dormire qui, solo in mezzo a questo fresco verde e non nella mia stanza bassa e calda; qui nel silenzio, non nel russare e parlare nel sonno di tutta la famiglia e correre di tram giù nella strada; qui nel buio naturale della notte, non in quello artificiale delle persiane chiuse, zebrato dal riverbero dei fanali; oh, potessi vedere foglie e ciclo aprendo gli occhi!».

Con questi pensieri tutti i giorni Marcovaldo incominciava le sue otto ore giornaliere – più gli straordinari – di manovale non qualificato. C'era, in un angolo della piazza, sotto una cupola d'ippocastani, una panchina appartata e seminascosta. E Marcovaldo l'aveva prescelta come sua. In quelle notti d'estate, quando nella camera in cui dormivano in cinque non riusciva a prendere sonno, sognava la panchina come un senza tetto può sognare il letto d'una reggia. Una notte, zitto, mentre la moglie russava ed i bambini scalciavano nel sonno, si levò dal letto, si vestì, prese sottobraccio il suo guanciale, uscì e andò alla piazza.

Là era il fresco e la pace. Già pregustava il contatto di quegli assi d'un legno – ne era certo – morbido e accogliente, in tutto preferibile al pesto materasso del suo letto; avrebbe guardato per un minuto le stelle e avrebbe chiuso gli occhi in un sonno riparatore d'ogni offesa della giornata.

 

INQUADRAMENTO

Nel territorio comunale di Gela ricadono alcune importanti aree di valenza naturalistica, riconosciute anche a livello internazionale. Le emergenze più significative sono rappresentate dal Lago del Biviere (e dal relativo paesaggio costiero) e da Montelungo.

Montelungo è un promontorio a ovest dell’abitato di Gela, che costituisce una barriera naturale fra il mare Mediterraneo e la Piana di Gela. Il suo paesaggio peculiare dipende dall’azione combinata di una serie di elementi - natura dei suoli, condizioni microclimatiche, esposizione ai venti, scarsa piovosità - che hanno innescato un processo di lenta desertificazione dando vita a un paesaggio arso, fatto di terreno nudo e di lembi discontinui di vegetazione stentata. “A questo si è aggiunta l’azione antropica che ha portato all’ulteriore impoverimento dell’ambiente e dissipamento del verde. Diverse sono le caratteristiche agronomiche sui versanti della collina. Sulla parte più elevata, il pianoro, si hanno terreni che permettono la coltivazione della maggior parte delle specie tipiche mediterranee e seminativi, sui pendii prevalgono terreni in cui sono ancora presenti i resti di vecchie colture di tipo arboreo che testimoniano la loro antica utilizzazione ad uliveti”.

 Il Parco Territoriale di Montelungo, delimitato ad Est dal Torrente Gattano, a Sud dal mare, a Nord dalla SS115, ad Ovest dalla linea di confine della zona C3 del PRG del 1972, ha una superficie di circa 150 ettari ed è stato approvato in variante al P.R.G. del 1972 con Decreto dell’Assessorato Territorio e Ambiente n.1872 del 18/12/1989.

 

IDEA PROGETTUALE

In un territorio in cui la continua espansione delle attività e della presenza dell’uomo sta causando una frammentazione degli habitat naturali, i Parchi Locali di Interesse Sovracomunale, oltre a essere sistemi di importanza primaria per la tutela di flora e fauna, diventano fondamentali elementi di connessione delle maggiori aree protette. Il Parco di Montelungo è un’area non produttiva da molti anni abbandonata, vulnerabile all’incendio e molti dei percorsi e dei sentieri esistenti sono poco praticabili per la presenza di erba e rifiuti.  L’idea dei promotori, Cirignotta srl è quella di valorizzare, attrezzare e presidiare, di pulire e coltivare il parco, di ripristinare i sentieri e renderli fruibili a scopi turistici e ricreativi e non ultimo, di creare sviluppo e occupazione con attività che generino valore aggiunto in modo costante e duraturo. La scelta imprenditoriale di limitare l’edificazione nell’area esclusivamente a contenute strutture della casa e dei locali servizio bagni e spogliatoi dell’Anfiteatro all’aperto non compromette la sostenibilità economica dell’iniziativa che, nel caso specifico, è invece rafforzata dal basso valore commerciale dell’area e dalla possibilità di ridurre i costi di realizzazione delle opere attraverso l’utilizzo di materiali ecologici e di origine naturale, quali il legno.

Il progetto si costituisce unicamente di materiali naturali, di recupero ed integralmente riciclabili, assimilabili per lo più alla categoria dei materiali ad impatto ridotto o quasi zero.

L’esperienza e l’organizzazione operativa propria del soggetto attuatore contribuiscono ulteriormente a garantire adeguati livelli di efficienza ed economicità.  L’idea di Montelungo nasce per realizzare “un parco naturale per tutti”: un prodotto turistico e del tempo libero che ha come primo obiettivo quello di soddisfare bisogni ed esigenze dei residenti e del comprensorio. Il parco naturale occupa il 97% dell’intera superficie di mq 122.500,00 e costituisce l’elemento caratterizzante del progetto. La riqualificazione delle vie d’accesso e dei percorsi faciliteranno la gestione degli spazi naturali e

verrà ripristinata, migliorata e arricchita la rete sentieristica esistente, per uno sviluppo complessivo pari a Km 14 realizzando tre percorsi attrezzati: “Vivere nel parco” (area interna Km 2,7) – “Montelungo Biowatching” (area costa Km 29,3 da Bulala a Manfria) – “L’Alta Via di Montelungo” (altura di Montelungo fino a Poggio Arena Km 10,2).  “Il Montelungo Greenpark” dovrà esser capace di attrarre locali e turisti che scelgono una destinazione di vacanza  e di tempo libero sulla base dei suoi valori, della sua unicità, della ricerca di conoscenza, di gusto e di glamour, e puntando con forza e decisione sulla salvaguardia dell’ambiente e del territorio e sulla valorizzazione del proprio patrimonio culturale materiale e immateriale: più cultura, più territorio, più ambiente portano più turismo che porta più sviluppo, più reddito e più occupazione per il comprensorio. 

 

DALL'IDEA AL PROGETTO

I tre valori che costituiscono l’unicum della proposta Montelungo Greenpark e quindi il punto di riferimento per il raccordo tra domanda e offerta fondamentale per il successo dell’iniziativa sono:

- Outdoor: la possibilità di entrare in contatto attivo con la natura è senza dubbio l’elemento core dell’offerta di Montelungo Greenpark. L’attrazione vuole infatti essere un parco verde di nuova generazione, che mette a sistema un’offerta di outdoor slow accessibile a tutti, anche dal punto di vista economico, con alcune proposte specializzate di alta qualità per la pratica dello sport. Montelungo Greenpark, inoltre, vuole essere il centro e lo snodo principale di una rete territoriale dell’outdoor diffusa su tutta la costa da Agrigento a Ragusa.

- Sostenibilità: i valori della sostenibilità ambientale e responsabilità sociale caratterizzano fortemente l’identità di Montelungo Greenpark. La progettazione stessa del parco è tesa a ridurre al minimo gli impatti sul territorio e a garantire il mantenimento delle risorse ambientali per le generazioni future, con una gestione volta al rispetto della sostenibilità ambientale. L’analisi di mercato evidenzia, inoltre, che la domanda è sempre di più orientata a prediligere i prodotti sostenibili nei propri comportamenti di ricerca, scelta e fruizione turistica.

- Benessere: il visitatore, sia residente che turista, troverà in Montelungo Greenpark una proposta di natural wellness. La fruizione del contesto naturale, infatti, non è riservata agli sportivi, ma trova anche una propria dimensione lenta, di incontro e meditazione. Grazie ad itinerari e proposte innovative, Montelungo Greenpark si configura anche come un luogo dove stare bene a contatto con la natura e con la fruizione culturale – intesa nel senso più ampio del termine – del territorio. Presso Montelungo Greenpark sarà possibile avvicinarsi in modo intelligente e creativo al patrimonio naturale e culturale del gelese e della Sicilia, tramite percorsi didattici ed esperienziali (fattoria didattica, orti botanici, laboratori naturalistici, ecc). “Montelungo Greenpark un luogo da vivere nella natura”

I tre elementi che identificano il posizionamento di Montelungo Greenpark – outdoor, benessere e sostenibilità – permettono di definire il concept strategico del parco. Montelungo Greenpark è un grande parco immerso nel verde, dove la vocazione naturale dei luoghi, l’opportunità di praticare sport all’aria aperta e diverse attività outdoor, la cultura del territorio e l’esigenza di ritrovare un contatto autentico con l’ambiente trovano una sintesi e una realizzazione. 

Il progetto ha lo scopo di valorizzare, a beneficio di ospiti e residenti, la vocazione del territorio, senza alterarne la natura, ma anzi costruendo proposte di eccellenza proprio a partire dalle risorse, naturali e culturali. Proprio dalla relazione tra uomo e natura scaturiscono le esperienze che i visitatori potranno vivere il Montelungo Greenpark: il parco non avrebbe ragione di esistere se non alla luce di questo scambio di energia fisica e mentale.

Montelungo Greenpark non è un museo né un parco divertimenti: uomo e natura sono protagonisti attivi e l’unicità della proposta nasce anche dal rispetto dei tempi e delle esigenze reciproche. Al centro della proposta si trova l’uomo che è il vero protagonista, assieme all’ambiente naturale e la principale forza motrice.

Montelungo Greenpark è quindi un luogo da vivere attivamente grazie alle proposte outdoor e agli sport all’aria aperta. All’interno del parco è possibile camminare, correre, scalare, volare, passeggiare.

Un luogo da vivere rilassandosi: scoprendo una dimensione contemplativa dell’incontro con l’ambiente naturale, che diventa luogo perfetto dove leggere, pensare, divagare, ispirarsi.

Un luogo da vivere divertendosi: il parco è un luogo di svago “intelligente” e sicuro, dove tutti i visitatori, dai bambini alle famiglie, dai giovani ai senior, possono trascorrere ore spensierate e riscoprire una dimensione ludica autentica.

Un luogo da vivere scoprendo: il Montelungo Greenpark deve essere anche luogo di divertimento che va di pari passo con l’apprendimento (edutainment). I percorsi didattici, ad esempio, consentono di incontrare la storia dei luoghi e le tradizioni della cultura arborea ma anche di tradizione contadina con esperienze dinamiche e coinvolgenti. Montelungo Greenpark si candida inoltre a diventare, grazie alla qualità del suo parco, un’eccellenza del biowatching con l’osservazione della biodiversità dell’ambiente terrestre e dell’ambiente dunale marino.

Un luogo da vivere partendo e tornando: l’esperienza di Montelungo Greenpark non si esaurisce all’interno dei confini del parco. I visitatori partiranno alla scoperta delle innumerevoli opportunità della destinazione, dalla Riviera Orientata del Lago Biviere, a Disueri, a Grotticelle, Poggio Arena, Manfria, alle spiagge della costa, trovando nel parco un punto di riferimento che valorizza ed integra l’offerta turistica dell’area.

Il parco non è in concorrenza con nessuna offerta esistente, ma, al contrario, vuole essere motore di sviluppo turistico per l’intero sistema-destinazione della Provincia di Caltanissetta e della zona Centro Sud meridionale della Sicilia.

Le suddette opportunità trovano in Montelungo Greenpark un ideale complemento ed un potenziale partner per lo sviluppo di proposte turistiche integrate che possono portare ad un beneficio reciproco. Il concept strategico “Montelungo Greenpark – un luogo da vivere” è stato declinato in due linee di prodotto, che rappresentano modalità diverse e complementari per la fruizione dell’offerta del parco. Montelungo Greenpark vuole infatti offrire un’esperienza open air a 360 gradi, dove la dimensione naturale è arricchita da proposte culturali e il parco diventa un hub di accesso per il sistema turistico territoriale del comprensorio gelese. I due prodotti individuati sono: Outdoor Slow e Outdoor Active, per mantenere costante il riferimento all’elemento outdoor, che rappresenta sicuramente il valore più caratterizzante e declinarlo secondo modalità di fruizione differenti e complementari.

- OUTDOOR SLOW: approccio soft alla vita all’aria aperta.

Il fruitore potrà scegliere di andare al parco anche semplicemente per trascorrere un pomeriggio all’aria aperta con gli amici, in una delle zone relax, oppure per concedersi una pausa tutta naturale dallo stress urbano.. 

- BENESSERE NELLA NATURA / NATURAL WELLBEING

Parco e prati attrezzati. Comprende le aree per il relax nella natura, i “salotti” per la lettura nel parco, le aree pic-nic, i punti di ristoro, l’area gioco bimbi, le aree amici a 4 zampe e tutte le attività pensate per vivere una giornata all’aria aperta a contatto con la natura.

- IL GIARDINO DEL BENESSERE

Durante la permanenza gli ospiti hanno la possibilità di rilassarsi nel curatissimo giardino del benessere orto botanico di erbe officinali.

 - OUTDOOR FITNESS : palestra a cielo aperto

Aree attrezzate che ripropongono i movimenti naturali delle antiche attività del parco. Proposte di allenamento outdoor studiate al fine di tonificare la muscolatura, migliorare la forza, l'equilibrio, la resistenza e la postura, modulabili in base alle esigenze e all‘età dei frequentatori. Un’esperienza di benessere e di esplorazione del proprio stato in un contesto che nessuna palestra è in grado di offrire.  Il progetto Montelungo Greenpark offre importanti possibilità di sviluppo. Gli ampi spazi disponibili (oltre 12 ettari) e le strutture di accesso e di servizio 

 

COLLEGAMENTO CON I PERCORSI CICLOPEDONALI E VIABILI

L’idea di riqualificare una delle aree  piu’ belle dello scenario cittadino porta i progettisti a ripensare i piani di mobilita’  lenti e veicolari ed integrarli con i piani urbanistici.


In una prospettiva strategica, il PUMS ultimamente adottato, promuove tra le altre la realizzazione, a valle di uno specifico studio di fattibilità, di una rete di collegamento e fruizione integrata per i principali poli culturali e risorse turistiche del mediterraneo (musei, aree archeologiche, castelli) che possa supportare la valorizzazione della vocazione turistica e culturale di gela e del territorio.


La proposta che verra’ presentata al consiglio comunale prevede un piano di collegamento  pienamente sostenibile dell’intera costa  con lo scopo di integrare il progetto torre di manfria  ad una rete urbana di turismo lento e sostenibile, con la possibilita’ di usufruire dei servizi pubblici e privati messi a disposizione dal nuovo insediamento  turistico ricettivo della torre di manfria


Nel territorio di Gela passa la tratta più importante dell’itinerario nisseno, la cosiddetta ciclovia dei campi geloi, una via ciclabile di 58 km su strade secondarie che taglia la grande piana e attraversa località di interesse storico-culturale e di rilevante bellezza naturalistica: le catacombe paleocristiane a ridosso della cinquecentesca diga grotticelle, il castello federiciano, i luoghi dello sbarco americano (bunker) e i paesaggi della piana di Gela, l’area di nidificazione della cicogna bianca.


Il percorso ciclo-pedonale lungomare – montelungo - lido di manfria dovrà ispirarsi alle migliori pratiche di ingegneria naturalistica e della tutela del territorio, preferibilmente con utilizzo di materiale vegetale vivo in abbinamento con altri materiali inerti non cementizi quali pietrame, terra, legname, acciaio, stuoie in fibre vegetali o sintetiche.

 

RICADUTE ECONOMICHE

-   Montelungo creerà occupazione: 50 addetti oltre all’indotto;
-  i nuovi flussi generati da Montelungo andranno a beneficio degli alberghi, ristoranti ed attività     commerciali esistenti;
-   la proposta Montelungo è complementare e non si pone in concorrenza con l’offerta esistente;
-  un sistema di partnership garantirà un accesso agevolato ai clienti degli operatori economici del territorio;
-  il sistema di offerta della destinazione vedrà incrementarsi la propria competitività e capacità di penetrazione del mercato;
-  la sinergia con altre proposte, su tutte il turismo crocieristico e balneare, garantirà all’ospite un’esperienza di vacanza più ricca e varia;
-   Montelungo Greenpark può contribuire in modo sostanziale allo sviluppo del turismo outdoor come espressamente indicato dalla pianificazione turistica regionale per il prossimo triennio;
- la realizzazione e la gestione di Montelungo genera anche ricadute sull’indotto: servizi di manutenzione, di infrastrutturazione, attività floro-vivaistica;
-  lo sviluppo di una domanda di ricettività complementare (bed&breakfast ) costituisce anche una forma di integrazione del reddito per migliaia di famiglie;
-  un nuovo elemento di attrazione del territorio e tutte le azioni di comunicazione e marketing che saranno realizzate per il suo lancio sul mercato turistico, contribuirà notevolmente alla crescita della notorietà e dell’attrattività del sistema turistico di Gela nel suo complesso.

 

RICADUTE SOCIO CULTURALI

-   condizioni agevolate per le famiglie;
-   servizi alla comunità: luoghi di svago e sport nella natura, parcheggi;
-   opere pubbliche a cura e spesa del privato che dovrà provvedere alla loro manutenzione (viabilità illuminazione stradale, parcheggi, aree verde attrezzate, percorsi naturalistici pedonali che collegano la strada provinciale con un belvedere attrezzato sulla sommità del crinale);
-  occasione per tutti, a partire dagli studenti delle scuole elementari, per riscoprire o imparare  a muoversi, correre o semplicemente camminare al di fuori dei contesti urbani in un’ambiente controllato e protetto;
-  location a disposizione del sistema di istruzione regionale da utilizzare per lo sviluppo di progetto didattici, di conoscenza, di studio del territorio e del sapere locale;
-  Montelungo proporrà diverse installazioni orientate a raccontare e trasmettere la storia dei luoghi e la storia del progetto stesso, dal punto di vista geologico, architettonico, ambientale, idraulico, archeologico e dell’approccio integrato alla sostenibilità;
-  Montelungo Greenpark potrà essere un contenitore dove attivare, di volta in volta, nuovi progetti per mano di soggetti diversi: dalle pubbliche amministrazioni, ad iniziative private, dalle associazioni alle imprese produttrici di prodotti tipici;

 

ECOTURISMO DIDATTICO

La proposta ha l’obiettivo di integrare oltre i piani di mobilità e paesaggistici vigenti, anche i piani redatti dalle associazioni ambientaliste presenti sul territorio, rendendo fruibile il parco agli amanti della natura e dei praticanti di sport lenti quali il Birdwatching, gli appassionati di camminate nel verde, i cercatori di stelle ecc…
Riproponendo ed integrando il percorso predisposto dall’associazione «Lega Ambiente» in cui attraverso dei punti di osservazione si può documentare la migrazione delle cicogne sulle coste gelesi, il green park di Montelungo mette a disposizione degli ecoturisti delle stazioni mitigate nella vegetazione per poter osservare e fare didattica, senza disturbare la quiete degli animali.
Inoltre l’ente parco stabilirà periodi di sospensione delle attività più rumorose per agevolare e non disturbare la migrazione e la riproduzione delle cicogne e nel contempo intensificherà le attività di ecoturismo didattico per studiare e documentare la vita degli animali all’interno del parco.

 

CONCLUSIONI

La sfida è imprenditoriale ed economica ma al tempo stesso culturale, bisogna far rinascere il Parco di Montelungo con un diversificato insieme di attività sinergiche che siano auto-remuneranti ed al tempo stesso facciano del parco un luogo o meglio un Hub che connette un insieme di nodi in cui confluiscono un insieme di iniziative; le risorse naturali-ambientali, sociali e sportive, le risorse umane e sociali, sistemi di ricerca ed innovazione di grande qualità culturale, scientifica, ambientale.
Si è visto come sia ormai largamente diffusa la convinzione che, in un contesto mondiale aperto, i territori possano competere solo incrementando la qualità, la capacità di innovazione, le conoscenze e le competenze dell’intero sistema produttivo ed istituzionale.
La convinzione che lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e tecnologiche costituisca un elemento fondante per il progresso sociale ed economico è via via sempre più diffusa.
Conseguentemente, il successo economico di un sistema-paese oggi dipende più che mai dagli investimenti in R&S, dalla loro finalizzazione su progetti commercializzabili, dal loro successo e dalla diffusione dei risultati cui essi pervengono.